22 Giugno
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9:00 pm
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11:00 pm
evento di prova per configurazione

Macbeth l’ultimo sguardo – Un Macbeth nero e solitario, che ripercorre la sua vita sanguinaria nel momento dell’ istante fatale, quando la lama di Mac Duff gli taglia la testa. Inizia dalla fine questo Macbeth, “riscrittura domestica” della tragedia shakespeariana. (La Repubblica)
Qualcuno inventò la ghigliottina a scopo umanitario. Fu per rendere istantaneo il “tempo del trapasso”. Ma qualcun altro giurò che quelle teste tagliate non morivano subito. Il “tempo” è faccenda per vivi. La grande, definitiva visione della vita trascorsa.
Lo spettacolo inizia dove finisce il film Macbeth di Roman Polanski. La lama di Mac Duff ha appena staccato il corpo dalla testa di Macbeth. Quando la testa rotola, gli occhi guardano. Vedono il mondo roteare. Il cielo è la terra e la terra è il cielo. Il bello è brutto e il brutto è bello.
Nel volo, occhi e cervello terribilmente abbracciati perché soli, vedono e sognano un eterno attimo di quiete, di ritrovamento del sonno, di contemplazione estetica della vita vissuta.
Alla fine sarà silenzioso suono, in quanto inizio di tutto. Le orecchie sono le ultime a morire.
È così che inizia, con una corona, una lampadina, un pigiama. Come un sogno. Come un incubo. Come una risata. Come la vita. Come la morte.